Per dare inizio a questa categoria di Musei idonei a famiglie, mi sento in dovere di considerare per primo il museo della mia città. La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo segue da anni il progetto “Bambini e Famiglie”, proprio per dare a tutti l’opportunità di avvicinarsi al mondo dell’Arte.
Organizzano visite guidate per famiglie con due diversi percorsi dedicati, in più, in occasioni speciali, vengono programmati dei laboratori didattici come quello che si svolge a Dicembre per l’arrivo della magica Santa Lucia e durante tutto il periodo invernale, con il GAMeC Sunday Time, la prima domenica di ogni mese, i bambini verranno portati a compiere un viaggio alla scoperta dell’arte.
Ma adesso si avvicinano le vacanze, sta per arrivare l’estate ed in questa stagione il museo ha pensato di proporre per i bambini dei laboratori di 5 mezze giornate, nel mattino o nel pomeriggio. Gli anni vanno dai 6 ai 14 e ciascun percorso è dedicato ad una specifica fascia d’età. Vi invito a visitare il sito del museo www.gamec.it  per avere informazioni più precise.
Nel museo esiste anche un’aula chiamata lo Spazio Ordine e Disordine che accoglie workshop di sperimentazione ed è possibile utilizzare questo ambiente anche per festeggiare i compleanni dei nostri piccoli.

Oggi è domenica e siamo tutti a casa. Ho chiesto alla mia bimba di aiutarmi in una scelta e le ho messo davanti qualche libro di artisti famosi che possiedo:
“Tesoro, guarda queste foto e dimmi quali ti piacciono di più.”
Un paio di nomi sono saltati fuori, il primo è quello di Henry Moore.
Sculture, non classiche tele dipinte, questo ha colpito la mia cucciola. Il fatto che siano opere fatte con bronzo, marmo, ferro, ecc. e che per questo possano essere lasciate all’aperto, in parchi o giardini, l’ha davvero incuriosita e ha sfogliato il libro sull’artista con genuino interesse.
Alcune sculture, io ed il suo papà, le abbiamo viste dal vivo e così le ho potuto anche raccontare qualche aneddoto sui suoi genitori, quando ancora viaggiavamo soli, senza di lei e senza il suo fratellino.
Delle molte sculture guardate insieme, senza neanche farlo apposta, da vera principessina, “Re e Regina” è stata tra le sue preferite insieme a “Gruppo di famiglia”, di questa scultura credo le sia interessato il bimbo in braccio alla sua mamma. Ci sono diverse opere di Moore con la famiglia come protagonista, il suo interesse verso questo tema nasce con l’arrivo della sua unica figlia Mary.

Poi, la mia bambina, ha detto che le forme usate da questo artista sono strane, tonde oppure sbilenche e che non proprio tutte le piacciono, ma direi che è normalissimo!
Detto ciò, Henry Moore è stato il più famoso inglese del XX Sec. ed uno degli artisti più amati.
Moore guardava con interesse alle forme umane, magari non più riferibili a figure abituali, ma riuscendo sempre a coglierne il senso.
Nelle sue opere possiamo notare influenze surrealiste prima, cubiste poi, ma soprattutto Moore crea il suo stile, si basa sulla ‘verità del materiale’, la forza espressiva, la tridimensionalità e l’osservazione degli oggetti naturali oltre che delle figure umane. Non ha mai seguito una corrente artistica e mai ne creò una, fu un artista di straordinario talento, seppur un uomo umile, genuino e di animo nobile.

Nato a Barcellona nel lontano 1893 fu un pittore, uno scultore ed un ceramista estroso e surrealista. Un bambino non può sapere cosa sia il Surrealismo, ma penso sia una corrente artistica affine alle loro menti vivaci e creative!
Mirò è un buon esempio per capire cosa significhi essere un surrealista, le sue opere immaginarie, colorate, fantasiose, sono capaci di farci pensare a qualcosa di magico, come vuole il Surrealismo.
Sicuramente i suoi dipinti sono fuori dal comune, ma i semplici tratti, i colori accesi, le sue stelle e le linee utilizzate dall’artista sono facilmente assimilabili e i miei bimbi lo hanno appreso fin da subito.
Il mio piccolo ometto ha particolarmente apprezzato una figura che gioca con un aquilone, sembra proprio un bambino, forse è questo che l’ha attratto. La mia signorina adora la luna e le stelle che sono spesso presenti nei lavori di Mirò e poi ha guardato con curiosità le sculture, in particolare quella esposta a Barcellona “Donna e uccello”. A quel punto le ho fatto conoscere Gaudì e dovrò inserirlo come prossimo artista per bambini perché Parc Guell da solo, merita tutta la nostra attenzione.

Occorrente:
foglio di carta
cartoncini o fogli colorati
forbici
colla
matita

Mondrian insegna, con le forme si possono creare opere d’arte!

Fate fare un bel disegno ai bambini, una fata, un clown, un coccodrillo o qualsiasi cosa gli piaccia e poi, invece di colorarlo con i pennarelli, usate dei cartoncini colorati e ritagliate delle forme geometriche che verranno incollate sul disegno per riempirlo.
Un utile collage per imparare a riconoscere triangoli, quadrati, rettangoli e per i più grandicelli esagoni, pentagoni, rombi, ecc…

A soli due anni, la mia primogenita ha preso, di sua iniziativa, l’art dossier di Jean-Michel Basquiat e l’ha sfogliato, strappato, pasticciato e guardato fino al distruggimento della rivista, nemmeno fosse la storia di Frozen!

Devo dire che è anche tra i miei pittori preferiti, non so spiegare perché, ma i suoi tratti semplici, i soggetti colorati e un po’ schizzati, i colori e le linee infantili, rendono i suoi lavori intriganti e facili da comprendere anche per dei bambini piccoli. Adesso mia figlia ha 6 anni e potrebbe copiare qualche dipinto di Basquait senza grosse difficoltà, in realtà non ci ha mai provato, ma guarda ancora i suoi libri e mi chiede chi era, come faceva a dipingere su tele così grandi, come mai ci sono foto con un signore dai capelli strani insieme a lui (Andy Warhol) e perché ha iniziato a dipingere sui muri. Ci facciamo delle belle chiacchierate e ho cercato di spiegarle che se è diventato bravo come artista è perché amava quello che faceva e che tutto ebbe inizio quando la sua mamma lo portava nei Musei di New York ad osservare i grandi pittori, lui aveva soli 3 anni.

E’ con Basquiat che la mia bambina si è volontariamente inoltrata nel mondo dell’arte e devo dire che la cosa mi rende molto orgogliosa!
Provateci anche voi, potreste avere ugual fortuna!!!

 

 

Occorrente:
sale fino
gessetti colorati
bottigliette o vasetti di vetro
imbuto

In qualche ciotola versate mucchietti di sale fino e fate scegliere ai bambini il gessetto del colore che desiderano ottenere, per versarlo poi in una bottiglietta di vetro. Personalmente uso i vasetti di omogeneizzati lavati, così hanno anche il tappo per chiudere i capolavori.
Per creare i colori, basta far girare e schiacciare i gessetti nelle ciotole con il sale, i bambini si divertono tantissimo e apprezzano anche l’usare diversi colori insieme per scoprire cosa salta fuori, per esempio, rosso e blu creano il viola.
Una volta ottenuti almeno quattro colori sgargianti, fate vedere ai bambini che con l’imbuto inserito nel vasetto e versandoci dentro il sale da loro creato, si formano strisce colorate, poi lasciate fare a loro, dandogli un occhio, ma è tutto sicuro e facilissimo. Il mio maschietto già a 20 mesi li faceva e si divertiva tantissimo, soprattutto a girare fortissimo il gessetto nella vaschetta con il sale.
Mettete il tappo ed il gioco è finito!
Volendo potete decorare i vasetti, con un pennarello indelebile fate occhietti e bocca oppure usate la fantasia e vedete voi cosa fare!