Nella Scuola materna insegnano ai bambini a colorare immagini fotocopiate, o dei libri, cercando di rimanere dentro i bordi. Io credo sia un metodo utile, rilassante e divertente, ma mi chiedo se sia davvero così per tutti. Mia figlia è portata al disegno e non ha mai avuto difficoltà a seguire le indicazioni della maestra, a rimanere nei bordi, ma so di altri piccoli che hanno qualche problema a farlo e a volte scatta in loro un senso di frustrazione o di competizione nei confronti degli altri compagni. Non sono una pedagogista, ma da mamma, penso sia giusto lasciar fare ai bambini, che stiano o meno nei bordi, non dovremmo dar peso ai risultati. Il disegno deve essere liberatorio, piacevole, un momento di gioco, almeno fino ai 6 anni, poi ci si scontra con la dura realtà della scuola primaria e le cose cambiano!

Comunque, il disegno che ho allegato a questo post, è stato fatto dalla mia principessa circa un anno fa, quando aveva 5 anni e come vedete è stata bravissima (non sono di parte!). Il libricino l’ho acquistato da Tiger (tra poco mi faranno A.D. di quel posto) e ho dovuto prendere pennarelli a punta fina o non si riesce a colorare le parti microscopiche! Ripeto, la mia bambina è brava e quindi non ho avuto alcun ‘scontro’ con la sua maestra della materna, ma il far provare tutti i bimbi, senza pressioni, a riempire di colori qualche figura, non penso sia un male! E lasciando sempre la possibilità ai piccoli di usare la propria fantasia con un bel disegno libero, per quanto, ogni tanto, anche a loro piace avere un tema a cui riferirsi, tipo: “Disegna il tuo animale preferito”, “Fai la tua famiglia”, “Fai un disegno che ti ricordi la tua vacanza al mare”…

Con la mia famiglia abbiamo passato qualche giorno in Val Brembana e come tutti i bambini anche i miei bischeri si sono divertiti a raccogliere fiori e sassi. Questi ultimi sono stati accuratamente scelti per essere portati a casa e poterli dipingere con le tempere, gli scartati venivano lanciati nei laghetti di montagna con gran divertimento. Questa è una banale attività, non vi faccio scoprire chissà cosa, ma il blog si basa soprattutto su quel che faccio con i miei figli e chi vuole può prenderne spunto. Greta ha dipinto una coccinella, Giulio è stato aiutato a fare la sua apina, io ho cercato di disegnare una balena, devo dire con scarso risultato! D’altronde in questi giorni con i bambini a casa, inizio ad essere un po’ provata e leggermente schizzata! Devo sempre ingegnarmi a cercare di fare qualcosa insieme a loro, quanto meno per passare il tempo! Adoro i miei figli, li amo con tutta me stessa, ma stare con loro tutti i giorni, 24 ore su 24, senza il vero aiuto di nonni o altri, inizia a crearmi qualche disagio. E sono fortunatissima ad avere la possibilità di portarli in montagna, al mare, in piscina! Ma 2 mesi e mezzo sono comunque tanti da organizzare per cercare di non arrivare alla noia! Quindi perdonatemi se scriverò o proporrò delle ovvietà, ma il periodo non è dei più creativi! E questo è dovuto anche al fatto che se posso, siamo fuori casa a fare altro, certo non in casa a disegnare!

Pittore e Writer statunitense, a pensarci, credo che i suoi ‘omini’ siano tra i più utilizzati come stampe per piatti, bicchieri, tovaglie, stracci, magliette…
Se anche non si conosce l’autore di questi disegni, le sue opere ci sono familiari perché non è difficile vederle da qualche parte.

La sua storia personale può essere fonte di educazione nei confronti delle persone omosessuali, inutile nascondere ai bambini di oggi certe tematiche, sono troppo avanti! Purtroppo si ammalò di AIDS e ne morì, ma questo lo indusse a creare una Fondazione per malati di HIV che, come ben sappiamo, è una malattia ancora da combattere. Nel 1982 allestisce la prima mostra personale, a cui seguono una serie di successi internazionali. Inizia il suo velocissimo e breve successo artistico e commerciale. Convinto che l’arte debba essere una possibilità data a tutti, nel 1986 apre il primo Pop shop a New York, dove il pubblico può acquistare gadgets e guardare l’artista al lavoro. Haring non si ferma e apre una succursale a Hong Kong.

Oltre agli omini stilizzati, un altro soggetto molto utilizzato da Haring è il cane. Dichiarò infatti che all’inizio, la sua firma era un animale, che poi diventò sempre più simile ad un cane.

Il suo linguaggio visuale inedito e inconfondibile l’hanno reso un artista icona e potrei definirlo il re del neo Pop.

 

Lo scorso Natale, Greta ha ricevuto la sua prima macchina fotografica digitale, color fucsia, un dono utile e da lei esplicitamente richiesto. Spesso si mette a fotografare in casa, al parco e adesso che è estate si diverte tantissimo a fare foto in vacanza, come una vera piccola turista. Al mare, in montagna, in piscina, ovunque si trovi, ogni tanto prende in mano la sua macchina fotografica e inizia a scattare. Suo fratello è il suo modello preferito, ma anche il nostro cane, le bambole che mette nella ‘giusta posizione’, i suoi disegni e chiaramente, in questo periodo, il mare e la sabbia. In Sardegna sono stati appiccati diversi incendi, un vero disastro naturalistico, ma abbiamo avuto un lato positivo, gli aerei canadair e gli elicotteri dei vigili del fuoco che volavano sopra le nostre teste, per tre giorni di fila. Non vi dico quante foto ha fatto Greta! E poi le riguardava tutte, ce le mostrava, era felicissima di poter catturare dei soggetti così speciali. Raccoglievano l’acqua dal mare proprio davanti casa nostra e poi risalivano, per i bambini è uno spettacolo davvero interessante, Giulio continuava a gridare felice: “Aereo! Aereo!” Detto ciò, sono uscite delle foto carine, ma purtroppo non le ho ancora scaricate sul computer. Tra l’altro non ho nemmeno ricevuto il consenso di mia figlia a pubblicarle sul blog, dice che sono sue! La cosa mi fa sorridere! Appena avrò l’occasione di rubargliene un paio, provvederò a metterle anche qui!