Creativi si nasce e si cresce! Studi e professionisti autorevoli, Bruno Munari in prima linea, hanno valutato e considerato quanto siano artistici i bambini. Si pensa che dai 3 anni in su, manipolare, impastare, disegnare, costruire… siano attività ludiche e basilari per la sana crescita di un bambino. Partendo da questa considerazione, far vivere l’Arte di altri ai più piccoli credo possa aiutare. Il segreto è riuscire a spiegare con parole semplici ed accattivanti le opere dei grandi artisti, magari questa soluzione è utile non solo per i più piccoli…. Quanti di noi si sono annoiati, seguendo le spiegazioni di una guida in un Museo? Credo sia successo a tutti, perché non è bello osservare un quadro e sentire qualcuno che ci narra la lezione scolastica di ciò che stiamo guardando! Cercate di far vivere l’Arte ai bambini in modo divertente e non lezioso, altrimenti rischiate di annoiare, conseguentemente allontanare i vostri cuccioli da questo mondo in realtà tutt’altro che schematico, studioso, statico, impersonale. Nell’Arte tutto vale, tutto si può fare, ogni idea potrebbe essere quella giusta… ed è interessante la sfaccettatura di questo mondo che ci fa capire che non tutto ciò che si fa o si crea debba per forza piacere a chiunque! I bambini sono bravissimi ad usare la fantasia e a creare oggetti, disegni, costruzioni artistiche, purtroppo con l’età si perde un po’ questo lato ludico ed ingegnoso del fare senza regole, senza pensieri. Con i nostri bambini, infatti, torniamo anche noi grandi ad essere giocosi e perché no, artisti! Il mondo fantastico in cui ci catapultano è davvero magnifico ed è il caso di viverlo, apprezzando ogni momento, altrimenti passeranno gli anni e questi giochi non li vorranno certamente più fare. In generale l’Arte è sia educativa che divertente, idonea al mondo infantile. Va da sé che poi i gusti di ognuno sono differenti, ma forse un piccolo riesce a capire meglio di noi un quadro astratto piuttosto che uno di Caravaggio, forse perché i tratti ed i colori di un quadro contemporaneo sono molto vicini alla concezione artistica di un bambino che ancora non può apprezzare la tecnica ed i chiari-scuri di Caravaggio.

Detto ciò gli si può sempre insegnare, con parole semplici, il lavoro di qualsiasi artista, senza esagerare e senza annoiare. Buona Arte a TUTTI!

Venerdì 2 Marzo io altri ragazzi siamo stati in visita all’accademia carrara, per vedere la mostra di RAFFAELLO pittore nato a Urbino nel 1483.
Appena entrati ci ha accolto la guida che ci ha illustrato i 13 quadri.
Il primo quadro che abbiamo visto era SAN SEBASTIANO una bellissima opera che è piaciuta a tutti per i colori usati e per il volto dolce.
Altri quadri visti raffiguravano personaggi conosciuti dal pittore, poi figure sacre ( SANTI, MADONNE CON BAMBINO) e anche un disegno con il suo autoritratto il quadro che mi ha colpito di più è stato San Michele e il drago perché mi ricordavo di averlo visto al museo del Louvre a Parigi, il quadro rappresenta un angelo ( SAN MICHELE ) che ha in mano una spada e sta per uccidere il drago.
A Paola è piaciuto il quadro di San Sebastiano perché è un bellissimo uomo con la tunica rossa e anche il quadro con San Michele perché riguarda l’inferno, a colori molto belli e accesi e le sembrava di essere dentro al quadro.
A Martina è piaciuto il quadro che rappresentava la madonna con in braccio il bambino.
Anche a Cristina è piaciuta la madonna dei templi perché mostra l’amore della mamma per il figlio
A Davide è piaciuto la madonna con bambino e San Michele, anche se tutti i quadri erano belli.
A Nicola è piaciuto la croce processionale con i santi francescani perché è un simbolo della pace e della fede.

A Elena è piaciuto San Michele perché quando la guida le ha detto “ cosa rappresentava questa immagine” spiegando bene.
A Giorgia è piaciuto tanto il quadro della madonna che saluta il bambino che era sopra il cuscino e in piedi e anche Raffaello.
Dopo aver visto questi bellissimi quadri siamo tornati a casa contenti e felici per questa esperienza vissuta insieme.
Noi siamo dei ragazzi dell’A.I.P.D di Bergamo (Borgo Santa Caterina) che tutte le settimane organizziamo uscite sul territorio e abbiamo deciso di pubblicare questo articolo sulla “ MOSTRA DÌ RAFFAELLO” per esprimere quello che abbiamo vissuto nel guardare le sue opere.
Hanno partecipato alla visita:
DAVIDE VERDI
MARTINA LOCATELLI
GIORGIA ZINNI
NICOLA NOZZA
PAOLA MAGRI
ELENA BONFANTI
CRISTINA CRIMI ed io LAURA PERICO.

Accompagnati dagli educatori e una tirocinante
ALBERTO
SIMONA
ILARIA e NADIA
Dai ragazzi dell’ A.I.P.D GRAZIE A TUTTI.

Oggi inizia il mese di marzo con tanta neve! Risvegliarsi la mattina, sentire già nel letto che qualcosa di strano è successo perché non si sentono i rumori, tutto è ovattato e quindi sotto il piumone si pensa: “Forse ha nevicato!” Ci si alza, si aprono le imposte e si vede tutto bianco, immacolato, una sensazione di felicità infantile pervade il nostro cuore. Svegli i bambini dicendo: “Guardate fuori dalla finestra, c’è la neve” e loro si alzano più velocemente del solito per scoprire la meraviglia!

Il povero papà fuori a spalare, la neve, altrimenti non si riesce ad uscire dal garage con la macchina, ma io ed i cuccioli appiccicati alla finestra per guardare i fiocchi scendere dal cielo! Poi vedi in giro per strada tanti bambini eccitati, tutti a giocare, a scivolare, a rotolarsi, fare palle di neve, pupazzi e chi ha voglia, a costruire castelli con i secchielli del mare e le palette! Mi ricordo che da piccola, quando nevicava, mia mamma mi portava alla Fara in Città Alta per scendere con lo slittino dalla montagnetta, a suo tempo, era proprio una tradizione dei bimbi di Bergamo. La neve ha un potere magico di farci tornare bambini, di farci venire un sorriso sulle labbra mentre la guardiamo cadere, di far riaffiorare alla mente ricordi d’infanzia perduti e con lei ritornati. So che molti adulti non condividono con me la gioia per il suo arrivo, siamo tutti presi dal lavoro, scuola, impegni vari che ci fanno pensare più al traffico, al caos che la neve comporta in città, ma non è difficile guardare negli occhi di un bambino mentre gioca con lei o mangia un fiocco di neve mentre cade e capire che si deve andare al di là dei pensieri negativi per vivere momenti gioiosi. La neve è bellissima, molte persone vivono senza averla mai vista, pensiamo a loro e a quello che si perdono. Per cui, se potete, uscite con i vostri piccoli e realizzate delle bellissime opere d’arte con la neve (faccio per dire), scattate delle foto insieme e avrete un bel ricordo di questi giorni bianchi!