Non so quanti bambini oggi leggano ancora i fumetti, onestamente i miei figli non li conoscono, preferiscono un libro o guardare un cartone, molti dei quali riprendono personaggi da fumetto, come Topolino, il top della mia infanzia. In realtà leggevo più Zio Paperone, Topolino lo compravo solo per assemblare i giochi in regalo di settimana in settimana, ma crescendo ero diventata una vera appassionata di Manga, in particolare Inuyasha. All’Università feci un corso monografico sull’Arte dei Fumetti, non si discute che chi li disegna sia un artista, pieno di fantasia e con grandi doti grafiche! A differenza di una tradizionale opera artistica, i fumetti narrano una storia, creano dei personaggi buoni o cattivi, hanno un’ambientazione. Alcuni sono semplicemente dei piccoli capolavori, altri ammetto che possano essere banali, ma so per certo che tantissime persone sono dei veri intenditori di questa Arte! Così ho pensato di iniziare a far sfogliare qualcosa ai miei bambini, ovviamente quelli adatti a loro, purtroppo tanti di quelli in casa sono troppo da adulto, in particolare quelli giapponesi, ma è andata meglio di quel che pensavo. Nella mia premessa ho spiegato che Spiderman, Batman, Paperino, ecc… si possono leggere anche su dei libri e non solo guardarli in tv. Chiaro che Giulio adesso vuole un fumetto di Batman, lui ha il suo pigiama, lo vuole vedere! Ho però considerato che sono ancora troppo piccoli per questo genere di cose, meglio aspettare ancora un pochino, almeno ho lanciato l’amo, magari in seguito apprezzeranno!

Domenica scorsa abbiamo tutti festeggiato le nostre mamme e chi ha la fortuna di esserlo, è stata a sua volta celebrata! Per questa speciale occasione, ieri pomeriggio, presso la scuola di danza frequentata da Greta, si è svolta una lezione particolare, solo mamma-figlia, un’iniziativa delle maestre, per fare qualcosa di diverso e bellissimo sole con le nostre bambine, le piccole e fantastiche ballerine. Ho trascorso un’ora di esercizi di fronte a Greta, ballando insieme e divertendoci tantissimo. Lo stesso entusiasmo l’ho percepito da parte delle altre coppie partecipanti, un momento unico, dove ho capito che la Danza è gioco, certo, ma implica attenzione, disciplina, forza, spirito, impegno. Le ballerine sono di 6, 7 o 8 anni, ma il lavoro che svolgono è serio e utilissimo, ammetto che ho avuto delle difficoltà a svolgere qualche esercizio, ma così ho imparato e capito cosa fa Greta tutti i giovedì ed il fatto che adori frequentare il corso, apprezzi le maestre e che a casa balli tutto il tempo, ha un suo perché e sono molto orgogliosa di lei. La Danza non è solo un’attività sportiva, è una disciplina artistica, fatta di responsabilità e lavoro, tempra fisico e mente, arricchisce e crea legami tra tutte le ballerine. Non è un’attività meramente individuale, devono ballare insieme, capirsi, aiutarsi quando serve, diciamo allenarsi. Ma il punto focale è che mia figlia ami danzare, ci tiene ad andare a tutte le lezioni, le prove per il saggio, ad impegnarsi ed esercitarsi a casa per migliorare. Danzare è Arte. Dovesse continuare, sarei felicissima. Per ora ha incominciato nei Mezzani della scuola dell’infanzia, lì l’amore è sbocciato e dura nel tempo. Addirittura mi dice che da grande farà la ballerina, ma in quanto bambina, il suo scopo principale è diventare brava come le ragazze che vede ballare prima o dopo la sua lezione, quelle che stanno sulle punte, il suo sogno! Devo elogiare le maestre Chiara e Cristina Piazzoli, molto competenti e molto brave a seguire le bambine. Riescono a renderle partecipi di questa disciplina, le spronano, le aiutano, le fanno divertire, ma con regole da seguire, come è giusto che sia. Si percepisce che svolgono un lavoro da loro davvero amato e nella mia ignoranza, apprezzo tantissimo che in questa Scuola di Danza possano ballare tutte: magre o grasse, alte o basse, con seno prorompente o no! La loro visione del mondo della Danza è genuina, appassionata e coinvolgente. Di base mi sembra di aver capito che per loro l’importante è impegnarsi, dare il meglio di sé, non dobbiamo mica tutte diventare Eleonora Abbagnato! Chi ama danzare, è ben accetta, basta farlo con serietà, con coscienza. Alla fine l’unica cosa che conta è che ieri mi sono divertita, ho allungato i miei muscoli e tendini, ho lavorato con mia figlia, condividendo con lei una sua passione, sottolineo artistica, perché quando ho avuto occasione di vedere un balletto a teatro, di una compagnia professionistica, ciò che fanno è pura Arte del corpo.

Stavolta provo a basarmi sulle preferenze di mio figlio, 3 anni appena compiuti, cercando di descrivere i motivi evidenti per cui Mondrian sia stato di suo gradimento. I colori vivaci, le forme geometriche semplici, le righe ben definite, la semplicità dei suoi quadri sono stati, pare, immediatamente assimilati dal mio cucciolo che sfogliando un libro e guardando con me sul computer alcune tele, sembrava molto interessato. Sono in ritardo di una settimana nello scrivere questo pezzo, problemi logistici me l’hanno impedito, ma dopo aver fatto il vaccino per il Meningococco B, sono arrivate le classiche linee di febbre da malessere, così abbiamo trascorso una mattinata io e lui a giocare e a guardare un po’ di quadri… Ho così scoperto che Mondrian gli interessava e appoggiato a me, ciuccio in bocca, guardava tranquillo le sue opere, con la mamma che intanto gli raccontava qualcosa della vita di questo artista. Non era annoiato, non si agitava, ascoltava e per un’oretta ci siamo coccolati osservando qualcosa di Bello! Non ho molto altro da dire, questa è una semplice annotazione di vita quotidiana, però con un piccolo inserto artistico tra mamma e figlio. A volte tutto ciò basta! E ci rende felici! Il mio blog lo uso anche per questo!