Venerdì 2 Marzo io altri ragazzi siamo stati in visita all’accademia carrara, per vedere la mostra di RAFFAELLO pittore nato a Urbino nel 1483.
Appena entrati ci ha accolto la guida che ci ha illustrato i 13 quadri.
Il primo quadro che abbiamo visto era SAN SEBASTIANO una bellissima opera che è piaciuta a tutti per i colori usati e per il volto dolce.
Altri quadri visti raffiguravano personaggi conosciuti dal pittore, poi figure sacre ( SANTI, MADONNE CON BAMBINO) e anche un disegno con il suo autoritratto il quadro che mi ha colpito di più è stato San Michele e il drago perché mi ricordavo di averlo visto al museo del Louvre a Parigi, il quadro rappresenta un angelo ( SAN MICHELE ) che ha in mano una spada e sta per uccidere il drago.
A Paola è piaciuto il quadro di San Sebastiano perché è un bellissimo uomo con la tunica rossa e anche il quadro con San Michele perché riguarda l’inferno, a colori molto belli e accesi e le sembrava di essere dentro al quadro.
A Martina è piaciuto il quadro che rappresentava la madonna con in braccio il bambino.
Anche a Cristina è piaciuta la madonna dei templi perché mostra l’amore della mamma per il figlio
A Davide è piaciuto la madonna con bambino e San Michele, anche se tutti i quadri erano belli.
A Nicola è piaciuto la croce processionale con i santi francescani perché è un simbolo della pace e della fede.

A Elena è piaciuto San Michele perché quando la guida le ha detto “ cosa rappresentava questa immagine” spiegando bene.
A Giorgia è piaciuto tanto il quadro della madonna che saluta il bambino che era sopra il cuscino e in piedi e anche Raffaello.
Dopo aver visto questi bellissimi quadri siamo tornati a casa contenti e felici per questa esperienza vissuta insieme.
Noi siamo dei ragazzi dell’A.I.P.D di Bergamo (Borgo Santa Caterina) che tutte le settimane organizziamo uscite sul territorio e abbiamo deciso di pubblicare questo articolo sulla “ MOSTRA DÌ RAFFAELLO” per esprimere quello che abbiamo vissuto nel guardare le sue opere.
Hanno partecipato alla visita:
DAVIDE VERDI
MARTINA LOCATELLI
GIORGIA ZINNI
NICOLA NOZZA
PAOLA MAGRI
ELENA BONFANTI
CRISTINA CRIMI ed io LAURA PERICO.

Accompagnati dagli educatori e una tirocinante
ALBERTO
SIMONA
ILARIA e NADIA
Dai ragazzi dell’ A.I.P.D GRAZIE A TUTTI.

E’ stata una serata a tutta musica e divertimento quella che si è svolta sabato 21 ottobre al Teatro dell’Oratorio di Borgo Santa Caterina a Bergamo a partire dalle ore 21:00.
L’evento è stato organizzato per festeggiare con i ragazzi dell’Associazione AIPD di Bergamo la Giornata Nazionale della Persona con Sindrome di Down che si è tenuta l’8 di ottobre.
L’idea è nata dopo il successo ottenuto dall’evento nella serata organizzata a Montello (BG) nel mese di marzo 2017 e durante la quale i ragazzi erano stati i veri protagonisti della serata.
“Artisti Uniti per la Solidarietà” è un progetto nato da un’idea di Devis Manoni, con il supporto di Luca Battistini e Rossella Segatto che, circa un mese fa, ha ottenuto un importante riconoscimento per quanto fatto in questi anni. Infatti ha ricevuto il “Riconoscimento Giovanni Paolo II Città di Bisceglie” che ogni anno viene conferito a uomini, donne ed associazioni che si sono distinte per meriti religiosi, culturali, civili e umanitari.
Lo spettacolo del 21 ottobre di “Artisti Uniti per la Solidarietà” ha visto la partecipazione dei Ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down di Bergamo, al fianco di Devis Manoni con la sua band Xverso.

Insieme hanno presentato il tributo a Tiziano Ferro, Maurizio Ruggiero (Vittime Modà, tributo ai Modà), Max Minardi (Nient’altro che noi, tributo a Max Pezzali e agli 883), Arianna Ferrari (Real Emma Tribute, tributo a Emma Marrone) e Alessandro Ferrari (Nek Experience, tributo a Nek).


I ragazzi e ragazze di AIPD hanno inoltre fatto gli onori di casa accogliendo circa 250 persone e preparando un delizioso rinfresco tutto in autonomia (obiettivo primario dell’associazione) con il supporto di due educatrici che hanno coordinato le attività.
Il ricavato della serata è stato interamente devoluto ad AIPD Bergamo e sarà utilizzato a sostegno dei progetti di autonomia dei ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down onlus di Bergamo.

Nelle scorse settimane tra danze e “diplomi” personalizzati, si sono svolte, presso la sede dei Compagni di Strada in AIPD, le feste conclusive dei 4 club del progetto “Buon Tempo”.
Ultimo nato tra i progetti AIPD, “Buon tempo” è stato un percorso inedito rivolto a persone con sindrome di Down dai 18 anni in su; esso è venuto alla luce in seguito alla presa d’atto di come i ragazzi con la sindrome, giunti nella piena età adolescenziale, una volta terminato il percorso scolastico (spesso con successo, raggiungendo buone competenze e un buon grado di autonomia pratica) si trovino a perdere (purtroppo!) luoghi, spazi e momenti in cui incontrarsi, stringere nuove amicizie, raccontarsi all’interno di un gruppo di pari, sperimentarsi in esperienze tipiche della giovinezza.
Ecco allora la risposta di AIPD, il progetto Buon Tempo. Un pomeriggio a settimana in cui i ragazzi si incontrano e, supportati dagli educatori, esprimono richieste, desideri e pensieri rispetto a uscite da organizzare, luoghi da visitare, esperienze da vivere, momenti di svago da condivide; un pomeriggio in cui i ragazzi devono attivarsi ed allenarsi a pensare come rendere realizzabili queste idee.
I ragazzi infatti, nel giorno di incontro presso la sede AIPD (di media una volta ogni tre settimane), si devono occupare, quanto più autonomamente possibile, di tutto il versante organizzativo delle uscite pianificate per i club successivi: devono pensare agli orari di ritrovo, ai mezzi di trasporto da utilizzare, ai modi in cui rendere piacevoli e spassosi i momenti trascorsi insieme.
Si è trattato per lo più, per quest’anno, di uscite sul territorio bergamasco, dal bowling alle apericene con Dj set, dal cinema alle serate in discoteca, anche se non sono mancati viaggi più lunghi (e di più complessa organizzazione per i ragazzi) come il concerto all’arena di Verona di J-Ax e Fedez.
Tutte le uscite hanno avuto però un filo conduttore che le ha unite: il forte desiderio di giovani persone di fare e condividere del tempo di libertà, tra le fatiche, le “matasse” organizzative ed emotive da sbrogliare e l’orgoglio di riuscirci, tra la paura di lanciarsi e la voglia di crescere, nel continuo andirivieni che conduce a diventare grandi.
La trepidazione, le risate e il divertimento disegnati sui volti dei ragazzi durante le uscite (così come le lacrime per la fine dei club alle feste conclusive) raccontano di quanto si sia colto nel segno e di quanto queste esperienze abbiano lasciato il “segno” nei giovani di AIPD, raccontano la gioia e la frenesia del “sentirsi parte”, l’ebbrezza e il gusto del riconoscersi giovani e vivi, il diritto di poter dire “Ci sono anche io!”.

http://www.aipdbergamo.it

 

Il laboratorio di teatro vede come protagonisti ragazzi preadolescenti con sindrome di Down.

È un percorso che vuole aiutare i nostri ragazzi con Sindrome di Down a liberare la spontaneità, l’espressività, la giocosità e la dimensione creativa dell’essere. Queste, per la nostra associazione, Associazione Italiana Persone Down onlus Bergamo,  sono caratteristiche fondamentali per aiutare i ragazzi nello sviluppo dell’autonomia e quello nella scoperta dell’identità personale.

Quello che emerge durante gli incontri è il bisogno di stare nella relazione anche attraversando le emozioni più difficili e spiacevoli, comunicandole in gruppo attraverso il corpo, la voce e i gesti espressivi.

Infatti grazie alla mediazione dell’esperta i ragazzi possono trovare un equilibrio tra la necessità di contenersi e il bisogno di esprimersi attraverso dei giochi in cui raccontano di sé usando diversi mezzi espressivi, lavorando sulla percezione del proprio corpo e mettendo in scena i propri vissuti e le proprie esperienze. Da ciò prende vita un’esperienza divertente, stimolante e creativa che favorisce in modo originale il benessere della persona.

Gaia Amidoni

ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN ONLUS SEZ. DI BERGAMO, VIA SANTA CATERINA 1/D BERGAMO, www.aipdbergamo.it