A volte si dice la frase: “L’Arte di sapersi arrangiare”. Vale per moltissime cose, nella vita. Il fatto di usare la parole ‘Arte’ implica la capacità di creare, superare dei limiti con quello che si ha a disposizione. I bambini sono dei maestri in questo, con poco riescono a divertirsi, realizzano oggetti oppure organizzano giochi con niente. Sono loro i modelli da seguire e con grande stupore mi capita di osservare i miei figli che passano intere ore a giocare con un paio di cartoni teoricamente da buttare o con le mollette per stendere. L’ultima trovata di Greta è stata quella di costruire il gioco dell’oca come vuole lei: qualche foglio colorato, matita, scotch e tanta fantasia.
Prima di andare a letto dobbiamo fare una partita tutti insieme, eppure abbiamo in casa altri giochi in scatola, ma quello realizzato da lei è meglio!
Parola d’ordine: Semplicità. La stessa semplicità che numerosi artisti hanno anelato nei loro lavori, basandosi su linee geometriche, forme o colori. E’ scientificamente provato che il nostro cervello elabora anche queste informazioni, come per i suoni o i profumi, i colori accendono in noi delle emozioni, a volte basate su ricordi personali, a volte essenzialmente perché il rosso è passione ed il verde calma.
Da qui notiamo come Mondrian sia arrivato ad usare solo i colori primari in forme geometriche e linee essenziali. Gerard Richter spalmava i colori su tele enormi, Rothko altrettanto, Pollock faceva gocciolare le tempere danzando sopra i quadri.
Questa essenzialità è partita con l’Impressionismo, poi continua con il Cubismo, l’Espressionismo ed infine l’Astrattismo. Difficile adesso trovare un nuovo modo di superare i limiti, gli artisti di adesso non mi sembra abbiano delle vere idee innovative, un po’ copiano, un po’ desiderano scioccare, sconvolgere lo spettatore, ma il riduzionismo dell’Arte è già stato compiuto.
Non è così per tutti, ovviamente, e chissà mai che tra i nostri figli ci sia un piccolo Warhol o una piccola Alicè (Alice Pasquini) in crescita!!!

Incredulità e disprezzo. I sentimenti che provo per un gesto tanto deprecabile. Hanno rubato i giochi nel reparto di Pediatria dell’Ospedale di Bergamo. Come è possibile? Ma chi ruba i giochi dei bambini ricoverati e quindi malati o con problemi da risolvere (penso a mia figlia che ha rotto le ossa del braccio sinistro). Si tratta di giochi per la Playstation, da quello che hanno scritto i Volontari dell’Associazione Amici per la Pediatria. Il mio blog tratta di Arte, ma in particolare di Bambini per cui, due righe, mi sento in dovere di scriverle. Ho chiamato l’Associazione di Volontariato Pediatrico e mi hanno confermato il reato! Mi hanno detto che chi vuole può portare libri, giochi in scatola, costruzioni… non necessariamente nuovi, però in ottimo stato… certo non sono una discarica (lo dico io, non loro). I giochi mi è parso di capire che sono sempre ben accetti, perché riescono a distrarre i bambini malati.

I loro uffici si trovano al quarto piano della Torre 2, sono aperti tutte le mattine ed il giovedì pomeriggio, per chi volesse donare dei giocattoli. Io spero di riuscire con un paio di mamme ad organizzare qualcosa con la scuola di Greta, non dovessimo farcela, ci penserò per conto mio. Tutti usufruiscono di quei giochi, i nostri figli, se sfortunatamente devono andare in Ospedale e chiunque, purtroppo, abbia la necessità di essere ricoverato, di tutte le nazionalità, da diverse provenienze. Giustamente sotto Natale pensiamo sempre, chi più e chi meno, a fare beneficenza… non dobbiamo andare troppo lontano, Bergamo è la nostra città.

 

Ieri è stata la giornata Mondiale contro la Violenza alle Donne. Giornata che penso sia da ricordare tutti i giorni dell’anno. In quanto donna e madre di una bambina, ovviamente questo tema mi tocca profondamente. Essendo questo Blog basato sull’Arte, mi scorrono nella mente immagini di tantissime opere artistiche compiute dalle donne, Frida Kahlo è la prima, poi Marina Abramovich, Sonia Delaunay, Kiki Smith, Giorgia O’Keefe…. tra le più famose. Poi ci sono moltissimi nomi che dovrei citare, meno noti, ma che rappresentano un pezzo importante nella Storia dell’Arte. Non sono certo io a voler dare lezioni, vorrei solo ricordare che guardare la vita dal punto di vista femminile, rappresentarlo, scriverlo, disegnarlo, è un buon modo per completarsi, sia per un uomo che per una donna. Il rispetto, la comprensione, il confronto, l’utilizzo della nostra intelligenza ci distingue da tutti gli altri esseri viventi. Usare violenza non è accettabile. Non serve a nulla. Non crea nulla.

Scrivo una rubrica per una rivista di Bergamo proprio sulle donne artiste, ci tengo moltissimo, vorrei fossero maggiormente apprezzate. A volte i miei articolo si basano su famose artiste, altre volte su quelle meno conosciute. Il concetto fondamentale è che noi Donne siamo toste, capaci, empatiche, intelligenti, indispensabili, dolci, intraprendenti! Basta sottovalutarci!

Non so quanti bambini oggi leggano ancora i fumetti, onestamente i miei figli non li conoscono, preferiscono un libro o guardare un cartone, molti dei quali riprendono personaggi da fumetto, come Topolino, il top della mia infanzia. In realtà leggevo più Zio Paperone, Topolino lo compravo solo per assemblare i giochi in regalo di settimana in settimana, ma crescendo ero diventata una vera appassionata di Manga, in particolare Inuyasha. All’Università feci un corso monografico sull’Arte dei Fumetti, non si discute che chi li disegna sia un artista, pieno di fantasia e con grandi doti grafiche! A differenza di una tradizionale opera artistica, i fumetti narrano una storia, creano dei personaggi buoni o cattivi, hanno un’ambientazione. Alcuni sono semplicemente dei piccoli capolavori, altri ammetto che possano essere banali, ma so per certo che tantissime persone sono dei veri intenditori di questa Arte! Così ho pensato di iniziare a far sfogliare qualcosa ai miei bambini, ovviamente quelli adatti a loro, purtroppo tanti di quelli in casa sono troppo da adulto, in particolare quelli giapponesi, ma è andata meglio di quel che pensavo. Nella mia premessa ho spiegato che Spiderman, Batman, Paperino, ecc… si possono leggere anche su dei libri e non solo guardarli in tv. Chiaro che Giulio adesso vuole un fumetto di Batman, lui ha il suo pigiama, lo vuole vedere! Ho però considerato che sono ancora troppo piccoli per questo genere di cose, meglio aspettare ancora un pochino, almeno ho lanciato l’amo, magari in seguito apprezzeranno!

Stavolta provo a basarmi sulle preferenze di mio figlio, 3 anni appena compiuti, cercando di descrivere i motivi evidenti per cui Mondrian sia stato di suo gradimento. I colori vivaci, le forme geometriche semplici, le righe ben definite, la semplicità dei suoi quadri sono stati, pare, immediatamente assimilati dal mio cucciolo che sfogliando un libro e guardando con me sul computer alcune tele, sembrava molto interessato. Sono in ritardo di una settimana nello scrivere questo pezzo, problemi logistici me l’hanno impedito, ma dopo aver fatto il vaccino per il Meningococco B, sono arrivate le classiche linee di febbre da malessere, così abbiamo trascorso una mattinata io e lui a giocare e a guardare un po’ di quadri… Ho così scoperto che Mondrian gli interessava e appoggiato a me, ciuccio in bocca, guardava tranquillo le sue opere, con la mamma che intanto gli raccontava qualcosa della vita di questo artista. Non era annoiato, non si agitava, ascoltava e per un’oretta ci siamo coccolati osservando qualcosa di Bello! Non ho molto altro da dire, questa è una semplice annotazione di vita quotidiana, però con un piccolo inserto artistico tra mamma e figlio. A volte tutto ciò basta! E ci rende felici! Il mio blog lo uso anche per questo!

Viaggio di famiglia intrapreso durante le vacanze di Pasqua. Un test per verificare quanto siano propensi i nostri figli a partecipare con noi in questo genere di esperienza che reputo artistica, culturale, istruttiva e formativa! Direi che è andato tutto alla grande, bambini felici e che non volevano più tornare a casa. Niente neve, niente bagni, niente parchi, eppure entusiasti di girovagare con noi per questa stupenda città. Abbiamo usato un sacco di mezzi di trasporto per la felicità di Giulio: aereo, tram, metro, taxi, funicolari e sottolineo Hippo Trip! In pratica è un giro turistico su questo pullman che è anche anfibio, quindi dalla terra si entra direttamente nel fiume Tago…. tutti i bambini presenti erano al settimo cielo nel momento in cui si passa da terra a fiume, con un sacco di schizzi, tipo canoa di Gardaland! Bellissimo l’ascensore di Santa Justa, dall’alto si ha un magnifico panorama della città ed è assolutamente da provare, consiglio tra le 9.00 e le 9.30, altrimenti si forma una coda lunghissima, non idonea con i bambini trepidanti!


Cibo diverso, ma apprezzato! Piazze, architetture, monumenti, Chiese…. tutto accettato con positività. Perplessi nel sentire parlare in portoghese, più avvezzi all’inglese! Insomma, siamo soddisfatti e sappiamo che potremo senza problemi viaggiare con i nostri bambini dove e quando vorremo. Non è mica da poco!
Arte portoghese vista, ma non posso dire di conoscerla. Tra l’altro i loro artisti non sono a livello di fama eccelsa, non hanno un Picasso o un Leonardo da Vinci, o almeno non me ne sono accorta! Nelle storie raccontate dalle guide trattano sempre il Terremoto del 1755 e delle relative ricostruzioni strutturali alla città. Spiegano i loro trascorsi da colonizzatori e quello che ne è derivato (Thè, Cacao, Zucchero, ricchezze in generale). Ma non fanno mai cenno ad artisti contemporanei famosi. Ci sono, opere di artisti portoghesi sono esposte nei loro Musei, ma i loro nomi non sono per tutti! Rimangono di nicchia e per esperti, i bambini non lo sono certamente, quindi non ho dato molto peso a questo aspetto durante il soggiorno a Lisbona.
La Torre di Belèm è bellissima, il Castello che sovrasta la città da una collina molto affascinante, il Barrio Alto caratteristico, il lungo fiume da vacanza vera!

La capitale portoghese è grande, noi abbiamo soggiornato 4 giorni, ma diventano praticamente 3 se consideriamo il tragitto andata-ritorno, quindi non l’abbiamo girata tutta, abbiamo compiuto delle scelte strategiche, però siamo contenti della scelta fatta e rilassati da questa gita famigliare! Lisbona va bene per tutti!

Due considerazioni:

  1. le foto non le ho scattate io, quasi tutte ritraevano i miei figli e come potete notare non li metto mai sul web, mia scelta!
  2. Vivo a Bergamo, città con due funicolari belle e poco costose, un breve tragitto su quella di Lisbona costa quasi 4 Euro a persona, assurdo!

Creativi si nasce e si cresce! Studi e professionisti autorevoli, Bruno Munari in prima linea, hanno valutato e considerato quanto siano artistici i bambini. Si pensa che dai 3 anni in su, manipolare, impastare, disegnare, costruire… siano attività ludiche e basilari per la sana crescita di un bambino. Partendo da questa considerazione, far vivere l’Arte di altri ai più piccoli credo possa aiutare. Il segreto è riuscire a spiegare con parole semplici ed accattivanti le opere dei grandi artisti, magari questa soluzione è utile non solo per i più piccoli…. Quanti di noi si sono annoiati, seguendo le spiegazioni di una guida in un Museo? Credo sia successo a tutti, perché non è bello osservare un quadro e sentire qualcuno che ci narra la lezione scolastica di ciò che stiamo guardando! Cercate di far vivere l’Arte ai bambini in modo divertente e non lezioso, altrimenti rischiate di annoiare, conseguentemente allontanare i vostri cuccioli da questo mondo in realtà tutt’altro che schematico, studioso, statico, impersonale. Nell’Arte tutto vale, tutto si può fare, ogni idea potrebbe essere quella giusta… ed è interessante la sfaccettatura di questo mondo che ci fa capire che non tutto ciò che si fa o si crea debba per forza piacere a chiunque! I bambini sono bravissimi ad usare la fantasia e a creare oggetti, disegni, costruzioni artistiche, purtroppo con l’età si perde un po’ questo lato ludico ed ingegnoso del fare senza regole, senza pensieri. Con i nostri bambini, infatti, torniamo anche noi grandi ad essere giocosi e perché no, artisti! Il mondo fantastico in cui ci catapultano è davvero magnifico ed è il caso di viverlo, apprezzando ogni momento, altrimenti passeranno gli anni e questi giochi non li vorranno certamente più fare. In generale l’Arte è sia educativa che divertente, idonea al mondo infantile. Va da sé che poi i gusti di ognuno sono differenti, ma forse un piccolo riesce a capire meglio di noi un quadro astratto piuttosto che uno di Caravaggio, forse perché i tratti ed i colori di un quadro contemporaneo sono molto vicini alla concezione artistica di un bambino che ancora non può apprezzare la tecnica ed i chiari-scuri di Caravaggio.

Detto ciò gli si può sempre insegnare, con parole semplici, il lavoro di qualsiasi artista, senza esagerare e senza annoiare. Buona Arte a TUTTI!

Oggi inizia il mese di marzo con tanta neve! Risvegliarsi la mattina, sentire già nel letto che qualcosa di strano è successo perché non si sentono i rumori, tutto è ovattato e quindi sotto il piumone si pensa: “Forse ha nevicato!” Ci si alza, si aprono le imposte e si vede tutto bianco, immacolato, una sensazione di felicità infantile pervade il nostro cuore. Svegli i bambini dicendo: “Guardate fuori dalla finestra, c’è la neve” e loro si alzano più velocemente del solito per scoprire la meraviglia!

Il povero papà fuori a spalare, la neve, altrimenti non si riesce ad uscire dal garage con la macchina, ma io ed i cuccioli appiccicati alla finestra per guardare i fiocchi scendere dal cielo! Poi vedi in giro per strada tanti bambini eccitati, tutti a giocare, a scivolare, a rotolarsi, fare palle di neve, pupazzi e chi ha voglia, a costruire castelli con i secchielli del mare e le palette! Mi ricordo che da piccola, quando nevicava, mia mamma mi portava alla Fara in Città Alta per scendere con lo slittino dalla montagnetta, a suo tempo, era proprio una tradizione dei bimbi di Bergamo. La neve ha un potere magico di farci tornare bambini, di farci venire un sorriso sulle labbra mentre la guardiamo cadere, di far riaffiorare alla mente ricordi d’infanzia perduti e con lei ritornati. So che molti adulti non condividono con me la gioia per il suo arrivo, siamo tutti presi dal lavoro, scuola, impegni vari che ci fanno pensare più al traffico, al caos che la neve comporta in città, ma non è difficile guardare negli occhi di un bambino mentre gioca con lei o mangia un fiocco di neve mentre cade e capire che si deve andare al di là dei pensieri negativi per vivere momenti gioiosi. La neve è bellissima, molte persone vivono senza averla mai vista, pensiamo a loro e a quello che si perdono. Per cui, se potete, uscite con i vostri piccoli e realizzate delle bellissime opere d’arte con la neve (faccio per dire), scattate delle foto insieme e avrete un bel ricordo di questi giorni bianchi!

Un blog serve anche ad esprimere opinioni ed in questo caso a promuovere un luogo sottovalutato seppur bellissimo: Foppolo! Non si tratta certo di Dolomiti, ma sono le nostre montagne orobiche, le nostre pre-Alpi, bellissime e quest’anno super innevate! Per chi, come me, ha bambini, d’inverno la montagna diventa un posto magico, di vacanza, non solo per una settimana, ma tutte le domeniche. Foppolo dista dalla città di Bergamo un’oretta di macchina, diciamo una e mezza se troviamo qualche vecchietto molto lento o qualche pullman davanti a noi sulla strada, ma è vicina e per chi ama guidare come mio marito ad un certo ‘livello’, si affrontano delle curve splendide: lui va con la sua macchina, io, con cane e bambini, ne uso un’altra!!! Quindi la partenza è già di per sé ottima! Poi si arriva a 1650m di altezza, dove il bianco della neve domina indisturbato. Si può sciare, giocare con bob e slittini, fare castelli di neve o pupazzi Olaf, lanciarsi palle di neve, scivolare con il sedere da un pendio, disegnare con un bastone come si fa in spiaggia, portare il cane a passeggio mentre saltella felice nel bianco e mangia la neve come se non ci fosse un domani! E poi parliamo di quest’anno, a Foppolo. Ci sono stati tantissimi miglioramenti e grandi novità, finalmente! Pizza di Mimmo sia al Cristallo che al Sant’Ambreus (ovviamente anche cucina di Mimmo, ma noi amiamo la sua pizza, personalmente la Normanna). ANANDA  http://www.anandacsa.com compie 30 anni di attività e a Foppolo organizza incontri di Yoga con una bravissima maestra, Vincenza Catalano, presso il Belmont: testata da me e quindi approvata da una che non ama per niente questo genere di attività fisica, ma lei è davvero brava e ciò che insegna è Power Yoga… si lavora e ci si rilassa!

Oltre alle storiche scuole sci, mi preme parlare di Foppolo Freestyle, pensato e realizzato dal vincitore della Coppa Italia Freeski, Alessandro Mazzoleni, un papà ed un bravissimo ragazzo, lo conosco personalmente e lo posso affermare con certezza: è simpatico, preparato, bravissimo e gentilissimo con i bambini! Non pensiate che Freestyle significhi acrobazie da pazzi, rotture di ossa o altro… per i piccoli vuol dire solo divertimento e qualche saltino in tutta sicurezza. Questa è la prima stagione in cui la scuola Foppolo Freestyle http://www.foppolofreestyle.comsi cimenta in questa avventura, ma ho notato apprezzamento e partecipazione da parte di tanti genitori che soggiornano in quel di Foppolo!

Suvvia… andiAmo a Foppolo e viviamo le nostre montagne, partecipiamo a rivitalizzare un posto bello e che da quest’anno offre molto di più….

La sera del 21 dicembre è nata la nostra nipotina, ha faticato a farsi conoscere, voleva rimanere nel sicuro e comodo grembo materno, ma come tutti, alla fine è dovuta entrare a far parte di questo mondo e diventare un nuovo membro della nostra famiglia. Sono davvero felice di questa novità, per me e per i miei bambini che acquisiscono un’altra cugina con cui poter giocare e magari, da grandi, una persona con cui condividere momenti di vita! Chissà, potrebbero andare insieme a Milano a vedere una mostra o scambiarsi libri, musica, idee! Sull’onda di queste emozioni, sfrutto la mia rubrica per scrivere di Arte per bambini piccolissimi, perché si sa, fin nella pancia della mamma, ascoltano e già assimilano delle nozioni. La musica fa da padrona, in questo caso, ma appena riescono a tenere in mano una matita, i piccoli scarabocchiano; con un pezzo di Didò, impastano e schiacciano; dategli una lavagna e qualche gessetto e creano di tutto. Il disegno è alla base dell’essere umano, poi uno ha talento e diventa un grande artista, altri si fermano a due figure e ai disegni tecnici di scuola, ma i piccolissimi, tutti loro, sono dei grandissimi artisti. A volte ci dimentichiamo che certe arti sono alla base essenziale del nostro essere, appena arriva un neonato in famiglia ce lo ricordiamo. Quale genitore non fa trovare nel corredo giocattoli dei propri figli i pastelli a cera, tempere e pennelli, pennarelli lavabili, paste modellabili? Poi diciamocelo, che soddisfazione vedere come si divertono e quanto è bello appendere i loro capolavori in casa!
Da parte mia, posso dirvi che sfruttare le tecniche artistiche come gioco per i propri cuccioli, aiuta loro ed aiuta noi, nel passare qualche minuto in pace! Esistono anche laboratori organizzati in certi Musei per i piccolissimi, andateci! Sono di solito percorsi tattili, come Bruno Munari ci ha insegnato, ma sono situazioni, direi, educative e ripetibili a casa. Non so perché la maggior parte della gente pensi che Arte significhi noia, non è assolutamente vero! Nasciamo con questa indole, possiamo coltivarla, sfruttarla e divertirci con essa. Ciò non significa che dobbiamo diventare degli adulti creativi, potete diventare persone semplicemente curiose ed interessate a capire e guardare l’arte altrui, di conseguenza, potrete far interagire i bambini con questo straordinario mondo.