Ci siamo! Il tempo ci permette di dire che siamo giunti nel momento più caldo e divertente dell’anno, ESTATE sia. Mangiare all’aperto, bagni e giochi con l’acqua, pedalate in bici o giri sui rollerblade, gite al lago o in montagna, per i più fortunati MARE. Noi siamo ancora in città, abbiamo appena superato la varicella di Giulio, ma non mi lamento, meglio ora che più avanti negli anni! Comunque Greta è stata a Monte Isola dalla nonna S. e sta facendo un Cre sportivo davvero coinvolgente, con tanta piscina, tennis, hip-hop ed addirittura chitarra! Lavoretti in giardino ne creiamo, ma attualmente hanno desiderio di fare altro, anche solo giocare a palla. Artisticamente parlando, stiamo più sfogliando libri che altro, al fresco di casa, durante le ore più calde. Ma ieri pomeriggio, il papà, ha montato la piscina e probabilmente, per un po’, vorranno solo tuffarsi!
Quindi saremo off-line per un periodo più o meno lungo… Per cui Buone Vacanze a tutti e appena avrò qualcosa da segnalare non mancherò di certo!
Ciao

Vivo in una città, Bergamo, dove la tradizione dei Burattini è forte e ben radicata. Come genitori orobici, immagino avremo tutti partecipato a qualche spettacolo di Burattini da bambini, ora ricomincia il ciclo con i nostri figli. Io ho vividi ricordi dei Burattini in Piazza Vecchia a Città Alta, in estate, ed ovviamente ci sono stata anche con la mia bambina una domenica pomeriggio. Posso affermare che si è fatta delle grasse risate nel momento delle ‘classiche bastonate’…. credo saprete di cosa sto parlando! Era piccola, ma si era molto divertita. Poi le è capitato di partecipare ad altri spettacoli, una volta è andata con la nonna ad una festa sportiva all’oratorio di San Tomaso ed è tornata a casa felicissima! Ora è lei a provare a realizzare qualche esibizione in casa. Si chiude in camera e con cannucce, carta, forbici, scotch e pennarelli organizza, crea ed allestisce i suoi show. Il fratello partecipa alla messa in scena, soprattutto quando arriva il Dinosauro! Ovviamente sono Burattini inventati da Greta, non sono certo basati sugli originali, ma hanno un loro senso e soprattutto i bambini si divertono.

TEATRINO HAND MADE

Da mamma vi dico, tra il tempo di creare e poi quello di esibire, trascorrono un paio di ore in pace ed armonia. A volte non si sa più cosa fare con i propri figli per passare il tempo, me ne rendo conto, in particolare durante i week-end piovosi, quando sono a casa annoiati. Realizzare un teatrino casalingo, è un consiglio per chi, come me, deve pur far finire la giornata con due piccoli energetici a cui badare!
In ogni caso sta per ricominciare la stagione dei veri Burattini, ci saranno moltissimi posti dove potremo andare a vederli! Vi consiglio di andare ad assistere insieme ai bambini ad uno spettacolo, magari poi avrete modo di partecipare ad un teatro casalingo molto divertente e speciale!!! E comunque anche questa è un’Arte, magari poco pubblicizzata, ma fare un vero burattino e poi usarlo in uno spettacolo, è assolutamente una forma artistica e creativa, da non sottovalutare.

Io e mio marito siamo insieme da 19 anni, prima di sposarci ed avere i nostri due splendidi bambini, abbiamo condiviso diversi viaggi, poi, con l’arrivo di Greta, abbiamo deciso di non smettere, partendo con voli soft e mete più pratiche, ma senza rinunciare a nulla! Poi è nato il nostro principino, ma a 4 mesi già era su un’aereo! Certo non sono vacanze identiche a chi è fidanzato, ma i luoghi, i Musei, gli edifici storici, la natura, il cibo… quello è sempre uguale! Vivere questo tipo di esperienze con i figli è a mio avviso ancor più coinvolgente, al di là di qualche capriccio, litigio, pisolino… Loro, i bambini, assaporano tutto, vedono tutto, apprezzano cose che noi adulti non riusciremmo a scorgere, sono un paio di occhi in più, una visuale diversa e più attenta di ciò che stiamo visitando. Mi stupisco spesso di quando uno dei miei due piccoli compagni di viaggio mi dice: “Mamma, mamma, guarda lì, non hai visto che c’è un falco?” Oppure un geco, un’iguana, un quadro super colorato del Museo, una luce del sole particolare, una pianta strana, una foglia di forma diversa, un fiore profumato, un’infinità di cose che probabilmente non avrei considerato nello stesso modo… Mi rendo conto che poter viaggiare sia un lusso, non è che tutti possano programmare certe mete, ma so anche che per i bambini, tutto è magia e vedono il mondo pieno di Arte, a loro modo. Dopo il viaggio on the road in Florida, difficile e sfiancante più per noi genitori che per i figli che dormivano in macchina, abbiamo vissuto tanti momenti unici ed entusiasmanti, dai galletti selvatici in giro liberi a Key West, agli Alligatori nelle Everglades, poi DisneyWorld ad Orlando, Miami con i grattacieli ed in più Wynwood con i murales ed i Musei di Arte Contemporanea. Mai una lamentela, mai un chiederci “Quando siamo arrivati?”. Piuttosto dormivano in macchina. Per non parlare del viaggio di andata, qui devo aprire una parentesi perché è stata un’odissea con due figli di 4 e 8 anni…. Partenza Malpensa alle ore 11.00 confermata dall’agenzia il pomeriggio prima… tutto nella norma… in macchina apro la app dell’American Airlines per verificare la partenza del volo, ma scopro che il 206, il nostro, non era alle 11.00 ma alle 9.00

Abbiamo quindi perso l’aereo, incazzati, agitati, chiamiamo l’agenzia che ci prende un volo all’ultimo per New York, ma nel pomeriggio…. Attesa di ore a Malpensa…. Atterraggio a NY, volo per Miami alle 6.00 del mattino quindi tutti in piedi alle 3.30. Di nuovo fila per bagagli, controlli, check-in… una giornata di vacanza persa.

Ed i bambini MUTI!!!!!

Anche in questo caso i più stressati eravamo noi grandi!!!! Mio marito imbestialito con l’agenzia, io stanca… loro assolutamente pacifici, in attesa di vedere il mare, fare i bagni, incontrare gli alligatori e Darth Vader!

Avrei davvero mille foto stupende per farvi capire la gioia dei bambini, ma come avrete capito, non pubblico mai i loro bei faccini, una mia scelta personale, assolutamente non condivisibile, ma credo avranno modo e troppo tempo in un futuro per farlo loro da grandi!

Alla fine il viaggio è andato benissimo, tutte le preoccupazioni iniziali, su come sarebbero stati i cuccioli, superate! Parlando di Arte, ribadisco che hanno quindi visitato il Museo Perez, il quartiere di Wynwood a Miami e soprattutto la natura incontaminata delle Everglades. In più abbiamo alloggiato in un resort di Disneyworld, Animation Art, basato sugli schizzi preparatori dei cartoni… Pareti giganti ricoperte di Saetta, Ariel, Nemo, Ursula, Cricchetto… tutti disegni, tutti fatti a mano. E l’orgoglio finale è stato vedere mia figlia che sul volo di ritorno ha fatto ben due ‘opere d’arte’ sulla Florida, con palme, alligatori, fiori e la Sirenetta! Una degna conclusione! Speriamo se lo ricordi quando sarà diventata più grande, perché io ed il papà, non dimenticheremo certamente questa bella esperienza!

Domani pomeriggio andremo ad un laboratorio-lettura organizzato dal Museo Bernareggi. Parteciperemo io e mia figlia, con la mia cara amica Gaia e suo figlio Filippo… Mi frullano in testa un sacco di pensieri, vivendo nel mondo dell’Arte da tantissimi anni, mi sono accorta che spesso, chi scrive e partecipa a determinati eventi, è di una certa età… non ho nulla in contrario, ma la cosa mi fa riflettere… la professionalità e la competenza di persone veterane del settore, la comprendo e la stimo, ma ogni tanto, penso a quanto sarebbe corretto lasciare maggiore spazio ai giovani… da qui nascono le mie parole, dalla sorpresa inattesa, di un giovane e preparato ragazzo che ho avuto la fortuna di incontrare… una piacevole ed inaspettata presenza, gentile, educata, con un’innata sensibilità alla bellezza in tutte le sue forme… Giovanni Berera è un ragazzo sensibile all’Arte, preparato, pignolo sul suo lavoro, disponibile e molto, molto bravo! Segue diversi progetti, è curatore di Musei e partecipa a numerosi eventi, passando dall’Arte Sacra a quella Contemporanea. Essendo questo il mio Blog, come spesso vi ho spiegato, posso permettermi di esprimere le opinioni senza alcun filtro, in totale libertà. Sul laboratorio di domani verrà pubblicato un pezzo per BergamoNews, nella mia rubrica GiocArte, ma lì non potrò esprimere appieno i miei pensieri… sono davvero felice di vedere come un giovane intraprendente ed esperto, sia in grado di navigare in questo mondo artistico, con assoluta naturalezza ed efficacia. Lavora moltissimo con e per i bambini, sia nel Museo del Cavallo Giocattolo a Como che a Bergamo per il Museo Bernareggi, i luoghi che conosco e che ho avuto la possibilità di visitare con i miei occhi. Probabilmente farà altro, ma posso scrivere solo ciò di cui sono sicura. La nostra è una conoscenza superficiale, un incontro e stalkeraggio da parte mia sui social networks, cioè, leggo tutto quello che Facebook mi mette nella Home su di lui, proprio per questo lo tagghero’, per non apparire una psicopatica… ma detto tra noi, il nostro unico incontro è stato a Como, presso il Museo del Cavallo Giocattolo ed era il più giovane tra gli astanti della tal presentazione, cordiale ed efficiente con tutti, davvero una persona che si può definire squisita, seppur molto esperto.
Largo ai giovani insomma! Soprattutto in determinati campi, dove pare sia indispensabile avere alle spalle una ventina di anni di esperienza, importante, per carità, ma non si cambia il mondo con un sessantenne, semmai con un trentenne… con un ventenne… con chi ha voglia di lavorare e potrà davvero dare una nuova visione, un indirizzo ed un barlume di speranza a tutti.

A casa da una settimana con Giulio malato. Come molti bambini ha preso il virus della febbre alta (abbiamo raggiunto i 39,7) e la noia micidiale di chi non sa più cosa fare. Lego, didò, cartoni, libri, coccole, ma la giornata è lunga… Per fortuna la sorellina va a scuola e per ora sta bene, almeno lei continua la sua normale vita di bambina e continua a fare i suoi lavoretti. Per Carnevale ne ha realizzati davvero molti, alcuni li ho pubblicati sulla pagina Facebook di Guardarte, piccole soddisfazioni di mamma e piccoli momenti di evasione dalla malattia.

A volte un disegno, un braccialetto, una mascherina, fanno sorridere e ti cambiano la triste giornata. Tutti voi, mamme e papà, sapete di cosa sto parlando. Niente lavoro, niente routine, niente uscite… per giorni in casa con un bambino che sta male, ci fa preoccupare. Poi medicine, visita dalla pediatra, esame pcr, termometro sempre a portata di mano, bicchieri di acqua o the per idratare, pasti buttati via e dunque fai i ghiaccioli…. quelli li mangia… fazzoletti ovunque, muco starnutito, ovunque, ecc… Niente di grave, tutto lavoro da mamma, l’importante è che si riprenda ed è normale sentirsi stanchi per le notti insonni e le giornate barbose. Attualmente, però, aspiro anche solo ad uscire per fare la spesa, sono messa male!!! Invece, quando arriva la nonna che in questi giorni sta andando a ritirare Greta da scuola, esco per andare velocissima in farmacia o a comprare il latte per la colazione, sempre con il pensiero del piccolo che sta male.
Rimango sempre dell’idea che seppur in una situazione tale, io sia fortunata ad avere dei figli, in realtà sani ed intelligenti. Questi giorni passeranno, Giulio tornerà un piccolo tornado, mi arrabbierò per le sue marachelle e lui mi darà un forte abbraccio per tranquillizzarmi, furbetto!
A breve, abbiamo in progetto dei lavori con i rotoli di carta igienica, ne riparleremo appena riusciremo a lavorare insieme, senza tosse e febbre!

Oggi scrivo qualcosa di molto personale, sono appena stata in ospedale per l’ennesimo intervento di mia mamma, niente di grave, ma ha 70 anni e si sa, con l’avanzare dell’età, tutto diventa più difficile e preoccupante. Di famiglia siamo persone che non si lamentano, non vogliono pesare sugli altri e tendenzialmente cerchiamo di essere positivi.
In questi casi viviamo tutto con il sorriso, ma poi penso alla mia mamma, alla nonna dei miei bambini… NONNI! Oggi sono diventati indispensabili per le nostre famiglie, ci aiutano al bisogno e viziano con amore i nostri figli, più di quanto facessero con noi! Anche loro collaborano ai giochi, ai lavoretti, si prodigano a fare disegni, origami, a piantare un fiore o ad addobbare la casa per le varie festività. E’ mia mamma a fare i fantasmini di Halloween, è lei a creare le ghirlande di Natale, sempre lei a cucire un buco sui pantaloni o ad usare ago e filo per fare un vestito di Carnevale. E’ lei ad avermi iscritto senza battere ciglio all’Università con indirizzo Arte e progetto, sapendo benissimo che poi non ci sarebbero stati grandi sbocchi lavorativi, ma mi ha sempre aiutata e supportata.

Nel suo piccolo giardino, nelle belle stagioni, allestisce un mega tavolo con ogni sorta di materiale per far creare ai suoi nipoti tutto quello che desiderano: nastri, bottoni, pennarelli, scatole di cartone, colla a caldo o vinavil, legnetti, pigne, foglie, sassi, stoffe, lana…
Per loro è un vero spasso, si divertono e tornano a casa felici di aver realizzato qualcosa di bello con le loro mani. Poi insegna ai suoi piccoli come fare giardinaggio, li fa sporcare, come è giusto che sia, lavori pedagogici senza nemmeno volerlo.
In più è un’ottima cuoca, l’ultima volta che ha fatto gli gnocchi ha spiegato come farli alla mia principessa, le dice come fare le sue torte, se c’è l’occasione la fa partecipare e solo per il fatto di cucinare con la nonna, Greta è davvero soddisfatta e molto concentrata. Quando cucina con me si annoia più facilmente, ma con la nonna è super attenta e collaborativa.
I nonni sono un bene prezioso, da valutare e ringraziare. Artisti di vita e di amore. W i Nonni.

10gg fa mia figlia è malamente caduta dal monopattino e si è fratturata Ulna e Radio. Stamattina primo controllo e raggi… sembra andare tutto bene, ma venerdì prossimo altro controllo con raggi… e forse, dopo 35gg di gesso, saremo a posto! Dico saremo, si, perché i genitori sono sempre più preoccupati ed ansiati dei bambini, lei va a danza, corre, gioca, salta… ed io penso sempre “ATTENTA”! Ma vedere il suo modo innocente e tranquillo di vivere la cosa, mi rende meno angosciata e penso che la mia bambina è TOSTA! Con l’avambraccio deformato a vista, non una lacrima, non un lamento, era solo preoccupata della mia eventuale sgridata! Via di corsa in Pronto Soccorso…. ore di attesa… poi sedazione totale per sistemare le ossa… gesso… e lei niente… pacata e desiderosa di sentirmi leggere il libro “La Sirenetta”! Una notte insonne con lei… ma grazie a lei è passata velocissima! I nostri bambini sono forti, determinati, capaci, sono meglio di noi!

Sono molto orgogliosa della mia Principessa, dopo questa disavventura la ammiro e la stimo sempre più. Mi ha fatto riflettere la sua reazione, mi ha fatto rivalutare tante cose! Sappiate che anche con il gesso, essendo a sinistra, continua a disegnare, fare i compiti, CREARE!

Lei è addirittura felice perché tutti gli amici le firmano il gesso… delle Bimbe le hanno detto che vorrebbero averlo anche loro… BAMBINI! Mi rendo conto che questo incidente non è nulla in confronto a malattie davvero serie, ma io sono la sua mamma, si sta male anche per il nulla! Prossimamente tornerò a scrivere di Arte e lavoretti… ma per ora siamo in pausa! Il mio piccolo ometto continua a ‘fantasiare’ … ma sento di dover aspettare il prezioso aiuto della mia Wonder Kid! A risentirci amici!

Grazie a tutti i bambini forti, dolci, determinati, preziosi! Siete un portento e migliorate la nostra Vita!

 

Non so quanti bambini oggi leggano ancora i fumetti, onestamente i miei figli non li conoscono, preferiscono un libro o guardare un cartone, molti dei quali riprendono personaggi da fumetto, come Topolino, il top della mia infanzia. In realtà leggevo più Zio Paperone, Topolino lo compravo solo per assemblare i giochi in regalo di settimana in settimana, ma crescendo ero diventata una vera appassionata di Manga, in particolare Inuyasha. All’Università feci un corso monografico sull’Arte dei Fumetti, non si discute che chi li disegna sia un artista, pieno di fantasia e con grandi doti grafiche! A differenza di una tradizionale opera artistica, i fumetti narrano una storia, creano dei personaggi buoni o cattivi, hanno un’ambientazione. Alcuni sono semplicemente dei piccoli capolavori, altri ammetto che possano essere banali, ma so per certo che tantissime persone sono dei veri intenditori di questa Arte! Così ho pensato di iniziare a far sfogliare qualcosa ai miei bambini, ovviamente quelli adatti a loro, purtroppo tanti di quelli in casa sono troppo da adulto, in particolare quelli giapponesi, ma è andata meglio di quel che pensavo. Nella mia premessa ho spiegato che Spiderman, Batman, Paperino, ecc… si possono leggere anche su dei libri e non solo guardarli in tv. Chiaro che Giulio adesso vuole un fumetto di Batman, lui ha il suo pigiama, lo vuole vedere! Ho però considerato che sono ancora troppo piccoli per questo genere di cose, meglio aspettare ancora un pochino, almeno ho lanciato l’amo, magari in seguito apprezzeranno!

Domenica scorsa abbiamo tutti festeggiato le nostre mamme e chi ha la fortuna di esserlo, è stata a sua volta celebrata! Per questa speciale occasione, ieri pomeriggio, presso la scuola di danza frequentata da Greta, si è svolta una lezione particolare, solo mamma-figlia, un’iniziativa delle maestre, per fare qualcosa di diverso e bellissimo sole con le nostre bambine, le piccole e fantastiche ballerine. Ho trascorso un’ora di esercizi di fronte a Greta, ballando insieme e divertendoci tantissimo. Lo stesso entusiasmo l’ho percepito da parte delle altre coppie partecipanti, un momento unico, dove ho capito che la Danza è gioco, certo, ma implica attenzione, disciplina, forza, spirito, impegno. Le ballerine sono di 6, 7 o 8 anni, ma il lavoro che svolgono è serio e utilissimo, ammetto che ho avuto delle difficoltà a svolgere qualche esercizio, ma così ho imparato e capito cosa fa Greta tutti i giovedì ed il fatto che adori frequentare il corso, apprezzi le maestre e che a casa balli tutto il tempo, ha un suo perché e sono molto orgogliosa di lei. La Danza non è solo un’attività sportiva, è una disciplina artistica, fatta di responsabilità e lavoro, tempra fisico e mente, arricchisce e crea legami tra tutte le ballerine. Non è un’attività meramente individuale, devono ballare insieme, capirsi, aiutarsi quando serve, diciamo allenarsi. Ma il punto focale è che mia figlia ami danzare, ci tiene ad andare a tutte le lezioni, le prove per il saggio, ad impegnarsi ed esercitarsi a casa per migliorare. Danzare è Arte. Dovesse continuare, sarei felicissima. Per ora ha incominciato nei Mezzani della scuola dell’infanzia, lì l’amore è sbocciato e dura nel tempo. Addirittura mi dice che da grande farà la ballerina, ma in quanto bambina, il suo scopo principale è diventare brava come le ragazze che vede ballare prima o dopo la sua lezione, quelle che stanno sulle punte, il suo sogno! Devo elogiare le maestre Chiara e Cristina Piazzoli, molto competenti e molto brave a seguire le bambine. Riescono a renderle partecipi di questa disciplina, le spronano, le aiutano, le fanno divertire, ma con regole da seguire, come è giusto che sia. Si percepisce che svolgono un lavoro da loro davvero amato e nella mia ignoranza, apprezzo tantissimo che in questa Scuola di Danza possano ballare tutte: magre o grasse, alte o basse, con seno prorompente o no! La loro visione del mondo della Danza è genuina, appassionata e coinvolgente. Di base mi sembra di aver capito che per loro l’importante è impegnarsi, dare il meglio di sé, non dobbiamo mica tutte diventare Eleonora Abbagnato! Chi ama danzare, è ben accetta, basta farlo con serietà, con coscienza. Alla fine l’unica cosa che conta è che ieri mi sono divertita, ho allungato i miei muscoli e tendini, ho lavorato con mia figlia, condividendo con lei una sua passione, sottolineo artistica, perché quando ho avuto occasione di vedere un balletto a teatro, di una compagnia professionistica, ciò che fanno è pura Arte del corpo.

Stavolta provo a basarmi sulle preferenze di mio figlio, 3 anni appena compiuti, cercando di descrivere i motivi evidenti per cui Mondrian sia stato di suo gradimento. I colori vivaci, le forme geometriche semplici, le righe ben definite, la semplicità dei suoi quadri sono stati, pare, immediatamente assimilati dal mio cucciolo che sfogliando un libro e guardando con me sul computer alcune tele, sembrava molto interessato. Sono in ritardo di una settimana nello scrivere questo pezzo, problemi logistici me l’hanno impedito, ma dopo aver fatto il vaccino per il Meningococco B, sono arrivate le classiche linee di febbre da malessere, così abbiamo trascorso una mattinata io e lui a giocare e a guardare un po’ di quadri… Ho così scoperto che Mondrian gli interessava e appoggiato a me, ciuccio in bocca, guardava tranquillo le sue opere, con la mamma che intanto gli raccontava qualcosa della vita di questo artista. Non era annoiato, non si agitava, ascoltava e per un’oretta ci siamo coccolati osservando qualcosa di Bello! Non ho molto altro da dire, questa è una semplice annotazione di vita quotidiana, però con un piccolo inserto artistico tra mamma e figlio. A volte tutto ciò basta! E ci rende felici! Il mio blog lo uso anche per questo!