Domani pomeriggio andremo ad un laboratorio-lettura organizzato dal Museo Bernareggi. Parteciperemo io e mia figlia, con la mia cara amica Gaia e suo figlio Filippo… Mi frullano in testa un sacco di pensieri, vivendo nel mondo dell’Arte da tantissimi anni, mi sono accorta che spesso, chi scrive e partecipa a determinati eventi, è di una certa età… non ho nulla in contrario, ma la cosa mi fa riflettere… la professionalità e la competenza di persone veterane del settore, la comprendo e la stimo, ma ogni tanto, penso a quanto sarebbe corretto lasciare maggiore spazio ai giovani… da qui nascono le mie parole, dalla sorpresa inattesa, di un giovane e preparato ragazzo che ho avuto la fortuna di incontrare… una piacevole ed inaspettata presenza, gentile, educata, con un’innata sensibilità alla bellezza in tutte le sue forme… Giovanni Berera è un ragazzo sensibile all’Arte, preparato, pignolo sul suo lavoro, disponibile e molto, molto bravo! Segue diversi progetti, è curatore di Musei e partecipa a numerosi eventi, passando dall’Arte Sacra a quella Contemporanea. Essendo questo il mio Blog, come spesso vi ho spiegato, posso permettermi di esprimere le opinioni senza alcun filtro, in totale libertà. Sul laboratorio di domani verrà pubblicato un pezzo per BergamoNews, nella mia rubrica GiocArte, ma lì non potrò esprimere appieno i miei pensieri… sono davvero felice di vedere come un giovane intraprendente ed esperto, sia in grado di navigare in questo mondo artistico, con assoluta naturalezza ed efficacia. Lavora moltissimo con e per i bambini, sia nel Museo del Cavallo Giocattolo a Como che a Bergamo per il Museo Bernareggi, i luoghi che conosco e che ho avuto la possibilità di visitare con i miei occhi. Probabilmente farà altro, ma posso scrivere solo ciò di cui sono sicura. La nostra è una conoscenza superficiale, un incontro e stalkeraggio da parte mia sui social networks, cioè, leggo tutto quello che Facebook mi mette nella Home su di lui, proprio per questo lo tagghero’, per non apparire una psicopatica… ma detto tra noi, il nostro unico incontro è stato a Como, presso il Museo del Cavallo Giocattolo ed era il più giovane tra gli astanti della tal presentazione, cordiale ed efficiente con tutti, davvero una persona che si può definire squisita, seppur molto esperto.
Largo ai giovani insomma! Soprattutto in determinati campi, dove pare sia indispensabile avere alle spalle una ventina di anni di esperienza, importante, per carità, ma non si cambia il mondo con un sessantenne, semmai con un trentenne… con un ventenne… con chi ha voglia di lavorare e potrà davvero dare una nuova visione, un indirizzo ed un barlume di speranza a tutti.

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