Parola d’ordine STOP. Basta con il far sentire i genitori afflitti durante le riunioni, basta sentirsi dire che non siamo abbastanza presenti. Stop ai rompi di turno che partono col dire che bisogna presenziare a tutte le loro attività o non siamo bravi genitori. Ne ho piene le scatole. Chi parla ad un gruppo di mamme e papà, pensi che ha di fronte persone impegnate nel lavoro, nel portare i figli in giro tutti i giorni per vari motivi… persone che cercano di fare il possibile per GIOSTRARSI tra lavoro, attività sportive dei figli, catechismo, compiti, malattie… Magari li devi pure portare dal dentista o dal dermatologo. Magari hai anche un animale domestico da accudire. Magari cerchi di ritagliarti uno spazio per andare tu a fare qualcosa, ogni tanto.
Io, di mio, sono già una donna abbastanza ansiolitica e sempre preoccupata di fare il meglio che posso, super organizzata, piuttosto schematica e precisa nell’ incastrare gli impegni di tutti durante la settimana. Non riesco a fare tutto, non posso essere in due posti contemporaneamente e purtroppo non ho un reale sostegno di marito che lavora tutto il giorno o di una baby-sitter. Ho scelto di lavorare da casa proprio per poter seguire i bambini, ma non sono certo la maga Magò. Chissà in quanti sono messi peggio di me e chissà quante volte gli sarà capitato di sentirsi delle merde perché non sono riusciti a fare qualcosa o presenziare da qualche parte per i loro bambini.
Non è che siamo tutti genitori del piffero, non è che ce ne sbattiamo, è che non siamo esseri con poteri magici. Esisteranno sicuramente persone che se ne fregano dei figli, ma in percentuale immagino saranno l’1%.
Allora STOP. Stop alle critiche nei nostri confronti, stop a quest’idea di base che ci vogliamo fare i fatti nostri. Se non veniamo ad una riunione, se non veniamo ad una giornata organizzata da chissà’ chi, se non ci vedete, non è certo perché stiamo giocando alla Playstation, caspita! Di base potremmo avere anche altri figli, avere un altro impegno, essere in vacanza con la famiglia. Qui apro una parentesi. Tutti a discutere su quanto sia importante stare in famiglia, ma se quando parti insieme a tuo marito ed ai tuoi figli per un viaggio, un week-end, un giorno… caspita, salti quella determinata riunione e quindi sei una merda. E qui subito mi parte la vena riflettendo su un’altra idea: “La qualità trascorsa con i figli, è meglio della quantità.” Forse vale per chi non trascorre effettivamente tante ore con la prole, altrimenti li si sgrida, si passano momenti di noia, si discute, si vive davvero insieme a loro e la qualità, in questi casi, è decisamente discutibile.
Il mio sfogo sta degenerando, sarebbero davvero milioni le parole che potrei utilizzare per esprimere il mio disprezzo verso chi parla a vanvera, senza riflettere su cosa sta dietro quella persona seduta su una scomoda sedia che ascolta quanto sia una merda lei e quanto deve fare per il suo bambino, altrimenti sarebbe da fustigare.
Dai dai, prima di parlare, potete riflettere e non essere così acidi con noi genitori… perché probabilmente lo siete anche voi e per venire a rompere i coglioni, avete lasciato a casa i vostri figli o avete saltato un’appuntamento e certamente non sarete infallibili. Oppure non avete figli e quindi trovo sadico rompere le palle a chi li ha.
Noi siamo quelli che la mattina controlliamo di nascosto la cartella dei figli per verificare che abbiano messo tutto l’occorrente della giornata, manco fossimo spie russe, tipo mission impossible, perché non devono saperlo, bisogna farlo senza ledere la loro autostima. Siamo quelli che escono di casa velocissimi, sul filo del ritardo e che possono, a volte, lasciare quello stesso zaino appena controllato in salotto, poi arrivi a scuola e ti accorgi della dimenticanza. Il lunedì è il più tragico, può capitare di non portare la bavaglia e la salvietta del piccolo, cavolo, erano proprio sul mobile d’ingresso, nell’apposita sacchetta, eppure niente, li hai lasciati lì!
Siamo quelli che escono dal lavoro su permesso per presenziare ai saggi, le recite, i colloqui, le feste di compleanno degli amichetti. Noi ci prendiamo giorni di ferie quando i bambini sono malati e non dormiamo la notte per seguire religiosamente la somministrazione degli antibiotici. Non dormiamo quando hanno un incubo. Non dormiamo se è appena arrivato un nuovo fratello/sorella da allattare, ma dobbiamo comunque essere vigili e presenti per gli altri cuccioli, perché altrimenti hai i sensi di colpa e magari li fai ingelosire troppo del nuovo arrivato. Siamo quelli con il kit del primo soccorso in macchina, in valigia, nella borsa, perché si sa, ogni momento è buono per far si che i nostri pargoli si facciano male.
Questo perché siamo genitori, questo perché abbiamo la fortuna sfacciata di esserlo e cerchiamo di essere il meglio del meglio per i nostri figli, ma non siamo immuni all’errore e non possiamo fare tutto. Per cui STOP. STOP. Basta col farci sentire inaffidabili, irresponsabili, menefreghisti.
Nella realtà dei fatti siamo persone che ce la mettono tutta per seguire i figli, loro vengono sempre prima di noi perché li adoriamo. Tenetelo presente prima di giudicare o criticare una mamma o un papà.
Grazie

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