Van Gogh è uno degli artisti più famosi e copiati al mondo, tutti lo conoscono, appassionati o no dell’arte, quindi sento il dovere di raccontare ai miei figli qualcosa di lui. Ci sono quadri molto adatti ai più piccoli: i Girasoli, Notte Stellata, i suoi Autoritratti, i Campi di Grano, la sua Camera…

 “La Notte Stellata” secondo mia figlia

“La Notte Stellata” 1889

 

Il fatto che usi colori accesi, pennellate cariche di pittura, soggetti semplici, rende Van Gogh facilmente comprensibile da chiunque e si sa, piace! Poi è un autodidatta, attira anche questa notizia, un talento puro che si è fatto da solo, magari evitiamo di dire che in vita faceva la fame ed era un super depresso!
Sulla corrente Impressionista scriverò in seguito due righe a parte perché non solo lui, ma tanti altri artisti hanno fatto parte di questa ‘scuola’ e sono davvero tutti fantastici e bellissimi per i bambini.
Non sarà difficile, prima o poi, trovare qualche mostra dedicata al lavoro di questo artista, mio marito potrebbe definirlo ‘commerciale’, ma ciò non toglie nulla alla sua bravura e soprattutto alla capacità delle sue tele di creare forti emozioni a chi le guarda. Ho avuto la fortuna di visitare il Museo ad Amsterdam a lui dedicato e davanti al dipinto dei corvi in un campo di grano, ho provato una sensazione al cuore, mi ha colpito profondamente, infatti alla fine mi sono comprata la copia cartacea da portare a casa (tutt’ora appesa e plastificata nel mio bagno).
Van Gogh ha vissuto in diversi luoghi, ma è la Francia lo Stato che più ha influito sul suo lavoro ed in particolare Arles, dove per un breve periodo, lavora insieme a Paul Gauguin, ma le divergenze tra questi artisti sono troppe e portano a violente discussioni. In uno di questi litigi Van Gogh minaccia Gauguin con un coltello e poi ferisce se stesso ad un orecchio. Gauguin lascia immediatamente Arles e Van Gogh passa un periodo depressivo dei più bui.
Per tutta la vita l’artista trascorse periodi di malattia, a volte non riusciva nemmeno a dipingere e come sappiamo arrivò purtroppo a suicidarsi. Ci ha però lasciato tantissime opere stupende, talmente uniche nella tecnica, da farcele immediatamente riconoscere come sue.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *