A casa da una settimana con Giulio malato. Come molti bambini ha preso il virus della febbre alta (abbiamo raggiunto i 39,7) e la noia micidiale di chi non sa più cosa fare. Lego, didò, cartoni, libri, coccole, ma la giornata è lunga… Per fortuna la sorellina va a scuola e per ora sta bene, almeno lei continua la sua normale vita di bambina e continua a fare i suoi lavoretti. Per Carnevale ne ha realizzati davvero molti, alcuni li ho pubblicati sulla pagina Facebook di Guardarte, piccole soddisfazioni di mamma e piccoli momenti di evasione dalla malattia.

A volte un disegno, un braccialetto, una mascherina, fanno sorridere e ti cambiano la triste giornata. Tutti voi, mamme e papà, sapete di cosa sto parlando. Niente lavoro, niente routine, niente uscite… per giorni in casa con un bambino che sta male, ci fa preoccupare. Poi medicine, visita dalla pediatra, esame pcr, termometro sempre a portata di mano, bicchieri di acqua o the per idratare, pasti buttati via e dunque fai i ghiaccioli…. quelli li mangia… fazzoletti ovunque, muco starnutito, ovunque, ecc… Niente di grave, tutto lavoro da mamma, l’importante è che si riprenda ed è normale sentirsi stanchi per le notti insonni e le giornate barbose. Attualmente, però, aspiro anche solo ad uscire per fare la spesa, sono messa male!!! Invece, quando arriva la nonna che in questi giorni sta andando a ritirare Greta da scuola, esco per andare velocissima in farmacia o a comprare il latte per la colazione, sempre con il pensiero del piccolo che sta male.
Rimango sempre dell’idea che seppur in una situazione tale, io sia fortunata ad avere dei figli, in realtà sani ed intelligenti. Questi giorni passeranno, Giulio tornerà un piccolo tornado, mi arrabbierò per le sue marachelle e lui mi darà un forte abbraccio per tranquillizzarmi, furbetto!
A breve, abbiamo in progetto dei lavori con i rotoli di carta igienica, ne riparleremo appena riusciremo a lavorare insieme, senza tosse e febbre!

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